Perchè il temporary management, prima o poi, decollerà anche in Italia

Ecco le motivazioni principali.

Le aziende sono costrette a fare i conti con la realtà del mercato e della competizione.
Può piacere o non piacere questa nuova realtà, che peraltro si complica sempre di più, ma se non si fanno i conti con la realtà e si continua a pensare ai bei tempi andati si corrono gli stessi rischi di chi stia guidando in automobile guardando indietro.
Così non si va da nessuna parte, anzi, si va a sbattere.
E ci si fa male...

Una delle nuove realtà con le quali fare i conti è, per esempio, la necessità di abbassare sempre più i costi: ma non c'è imprenditore che non sappia che l'attenzione spasmodica al concetto di costo, da sola, porta allla rovina.
Ecco, quindi, che la vera necessità non è quella di pagare di meno le persone bensì quella di riuscire ad avere le persone più brave pagandole il meno possibile.
E' la stessa cosa che succede quando paragoniamo prodotti e servizi; vince nel mercato chi riesce a proporre il miglior prodotto/servizio al prezzo più basso possibile.

E questa è una regola che deve essere valida in entrambi i sensi: quando compriamo e quando vendiamo.

Per questo motivo le aziende si rivolgeranno sempre più ad una risorsa come quella del temporary manager.
Si accorgeranno, prima o poi, di avere a disposizione nel mercato molto management qualificato a prezzi migliori di quelli che erano abituali pochi anni fa e, in più, vorrannno comperare con la logica del "chiavi in mano".
Gli elementi che vengono considerati e che vengono ritenuti vincenti sono i seguenti:

  • La qualità, e se possibile la certificazione, dei candidati.
  • La velocità e la semplicità di reperimento dei candidati.
  • La fluidità del contatto, dall'inizio della ricerca alla firma del contratto.
  • La capacità di innovazione dei potenziali candidati.
  • La rispondenza "psicologica" del candidato alla struttura dell'azienda.

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